Molto spesso, anche troppo, vengono condotte analisi di comportamenti anomali delle costruzioni in maniera molto superficiale o, comunque, incrociando fra loro poche osservazioni che sembrano incastrarsi bene.
Non che questo sia sbagliato ma spesso le osservazioni non sono adeguatamente rappresentative per escludere cause diverse.
Si arriva quindi ad avere, magari, ragione su una nostra intuizione ma senza poter escludere che una analisi più vasta potrebbe portarci a diverse valutazioni.
Quindi può accadere che la nostra osservazione o valutazione sia vera ma lo sia quasi per caso, non potendo escludere, per carenza di elementi, altre possibili spiegazioni del fenomeno.
Il tema è al limite del filosofico perchè si mettono a confronto la verità con la conoscenza e la disamina fatta dall’autore è molto intrigante oltre che assolutamente convincente.
Livio Izzo