Con il Bando tipo n. 2/2026 per i servizi di architettura e ingegneria, ANAC introduce per la prima volta nei modelli standard di gara un obbligo dichiarativo sull’uso dell’intelligenza artificiale nella redazione dell’offerta tecnica e nella fase esecutiva. Il dibattito si è concentrato sugli aspetti giuridici e sulla trasparenza della dichiarazione. Il punto critico è però un altro: dimostrare, in fase esecutiva, la prevalenza del lavoro intellettuale, il controllo e la verifica dei risultati, la tracciabilità della filiera informativa.
La fonte sostanziale è l’articolo 13 della Legge 132/2025, che ammette l’uso dell’IA nelle professioni intellettuali solo per attività
strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale oggetto della prestazione e impone di comunicare l’uso dei
sistemi al destinatario con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
L’articolo allegato cerca di rispondere alla domanda scontata: cosa dichiarare?
Ma, in maniera meno prevedibile, cerca di rispondere anche all’altra domanda: cosa NON dichiarare?