La trilogia proposta introduce un paradigma “bionico” per la sicurezza delle grandi opere idrauliche. Superando il tradizionale approccio dell’ingegneria del Novecento — basato sulla rigidità, sull’aumento di massa e sulla sottomissione alle stime stocastiche come unica risposta all’incertezza — il progetto HYDRO-LINK PRIULA sposta il baricentro verso la dinamica attiva. Integrando materiali compositi BFRP con il controllore meccatronico deterministico RCMC-H5G, da me sviluppato per offrire una concreta alternativa alla sovranità della probabilità nei sistemi critici, il sistema sostituisce la “resistenza passiva” con la “resilienza attiva”. Attraverso l’analisi spettrale e la sintesi hardware su FPGA, il sistema garantisce un controllo in tempo reale privo di latenze probabilistiche, assicurando il rigoroso rispetto dei livelli di sicurezza richiesti dalle NTC 2018 e dalle direttive CNR-DT 200/2013. Tale approccio, basato su una logica hardware deterministica, conferisce all’infrastruttura una capacità di autogoverno dinamico che segna una rottura netta con i modelli predittivi del secolo scorso, ponendo le basi per un’ingegneria dell’invarianza.
Struttura del materiale allegato:
- Articolo A: Abstract Introduttivo (Visione d’insieme del progetto).
- Articolo B: Articolo Tecnico Assiomatico (Fondamenti matematici e architettonici).
- Articolo C: Articolo Tecnico Divulgativo (Focus sull’applicabilità e sui benefici ingegneristici).
- Iconografia tecnica: Supporto visivo in formato PNG.