PONTI SOSPESI A GRANDI LUCI – Ing. Gennaro Guala

Data:
21 Luglio 2026

Le grandi opere non sono soltanto una sfida ingegneristica: rappresentano la misura della capacità di una società di guardare lontano e trasformare l’innovazione in sviluppo.
Mentre nel mondo si progettano infrastrutture sempre più audaci, dai tunnel sottomarini di decine di chilometri ai ponti capaci di superare luci considerate, fino a pochi anni fa, irrealizzabili, in Italia il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina continua a dividere opinione pubblica e politica.
L’articolo dell’ing. Guala propone uno sguardo che, come sempre, va ben oltre la cronaca e la polemica. Ripercorre l’evoluzione dei ponti sospesi a grandi luci, dalle intuizioni pionieristiche di Sergio Musmeci alle più recenti elaborazioni dell’ingegner Marco Peroni, mettendo in evidenza come l’impiego di nuovi materiali, di sistemi tensostrutturali innovativi e di configurazioni tridimensionali stia modificando profondamente il modo di concepire queste opere. Ne emerge un quadro in cui il progresso tecnologico non si limita a rendere realizzabili progetti un tempo ritenuti impossibili, ma apre prospettive del tutto nuove per l’ingegneria dei grandi attraversamenti, trasformando quella che sembrava un’utopia in una concreta possibilità per il futuro.

ALLEGATO