L’impatto del BIM nella filiera delle costruzioni: Tecnica, Organizzazione, Mercato

Data:
26 Marzo 2026

In questa collana sono state messe sotto i riflettori decine di diverse applicazioni (use case) del BIM.

Le Attività vanno dalla Progettazione (Architettonica, Strutturale, Impiantistica, Infrastrutturale, Prevenzione Incendi, Ergotecnica e Sicurezza, Sostenibilità ambientale, Ingegneria economica), al Project Management, alla Gestione (degli asset, del cantiere, del rilievo), alla DL, alla Validazione, allo Sviluppo dei plugin e degli ambienti BIM, alla Formazione e Consulenza.

I Settori vanno dalle costruzioni civili e di G.C., alle infrastrutture, alla Prefabbricazione, a Industria 4.0, alle Ristrutturazioni di Edifici o Monumenti Storici.

Le Fasi interessate vanno dalla Progettazione preliminare (per la Pratica Edilizia), al progetto per la Gara, al Costruttivo, alla Gestione del Cantiere, alla Gestione e/o Manutenzione programmata o predittiva dell’Asset.

Le tipologie di Software utilizzati, BIM nativi o BIM Compliant, vanno dai software di BIM Authoring, ai software di Modellazione Strutturale, ai software di QTO, ai software di Modellazione Geometrica 3D o di semplice Renderizzazione e di Completamento in 2D, agli innumerevoli e personalissimi ACdat (o CDE).

Le Organizzazioni intervistate vanno dalla PA, agli Studi Professionali, alle Imprese, alle Industrie di Prefabbricazione, ai Consorzi, alle Cooperative, alle Società di Ingegneria, ai Free Lance.

I Ruoli e le Competenze vanno dallo BIM Specialist al BIM Coordinator, al BIM Manager, al CDE Manager, all**’Information Manager**, al BIM Site Manager al Contract Manager, all’Asset Manager, al Distintatore di Costruttivi per Prefabbricati, al Take Off Quantity Specialist, allo Sviluppatore di software e/o di ambienti BIM, al Formatore, al Consulente, al Project Manager. Tutti ruoli e competenze che si intersecano e sovrappongono alle competenze e responsabilità professionali ed ai ruoli della propria organizzazione in una infinità di combinazioni possibili.

Insomma, il BIM ha contribuito a generare un ecosistema digitale e di nuove professioni con un metodo di lavoro estremamente più strutturato e potenzialmente più efficiente ma il processo non è stato certo lineare ed il mercato ora presenta luci ed ombre sulle quali stiamo ragionando con alcuni stake holder dei diversi segmenti di mercato.

In questa intervista si approfondisce l’impatto del BIM nella Committenza Pubblica con Alessandro Betassa, coordinatore del Team BIM, in qualità di BIM Manager, del Provveditorato OO.PP. Piemonte Valle d’Aosta e Liguria sede di Torino e sede di Genova.

Il Geom. Betassa ha una esperienza trentennale in qualità di tecnico negli appalti pubblici e come Responsabile dello Sviluppo Digitale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – E’ Qualificato BIM Manager, BIM Coordinator e CDE Manager.BSTRACT

Livio Izzo