Nella tecnologia di oggi, sempre più orientata all’efficienza energetica, l’uso di pannelli di tamponamento a taglio termico non portanti come elementi di compartimentazione verso l’esterno è diventato prassi comune. Tuttavia, questa soluzione pone un problema tutt’altro che banale per la prevenzione incendi, soprattutto quando l’altezza dei pannelli supera i sei metri. Si tratta di un vero e proprio “caso limite”, non risolvibile mediante applicazione diretta della normativa vigente.
Immaginiamo un tipico pannello alto dieci metri, composto da 6 cm di strato esterno di protezione, 6 cm di isolante, 14 cm di travetto in calcestruzzo (con polistirolo) e 6 cm di strato interno in calcestruzzo. Per garantire l’irrigidimento trasversale sono previsti travetti di rinforzo all’interno dello spessore complessivo. L’obiettivo del progettista è certificarne la tenuta (E) e l’isolamento termico (I) con una classificazione EI60.
Il Quadro Normativo e l’Impossibilità di Applicazione Diretta
L’analisi della normativa italiana mostra subito un vuoto applicativo: non esiste una procedura diretta per classificare elementi costruttivi non portanti di queste dimensioni.
Il Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) stabilisce che gli elementi portanti devono garantire il requisito R (Resistenza), mentre quelli non portanti non ne sono tenuti. Nel caso del nostro pannello, dunque, l’attenzione si concentra esclusivamente sulla prestazione EI.
Il CPI (S.2.14) consente la classificazione tramite calcolo, ma solo per elementi portanti, separanti o non separanti. Gli elementi non portanti, come richiamato anche nel punto G.1.12, sono quelli che, nelle verifiche antincendio, sono sottoposti solo al peso proprio e all’azione termica. Ne deriva che il metodo di calcolo non è applicabile al nostro caso.
L’unica tabella potenzialmente utile, la S.2.50 del CPI, fornisce spessori minimi per pareti non portanti, ma introduce vincoli geometrici che non si adattano pienamente alla situazione.
In particolare, il requisito “altezza nodo-nodo ≤ 6 m” risulta non soddisfatto; Lo spessore s>=8 cm risulta soddisfatto (s=32 cm) e anche il rapporto altezza/spessore rientra nei limiti 1000/32= 31.25 < 40.
Nell’articolo allegato si indica una (possibile) strada per risolvere il problema.
Livio Izzo
Comm. Sicurezza e P.I.